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Le Alici

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«Buonasera mastro culinario»
Come una piccola spinta la voce di Fulvio Seta picchiettò Lautaro Forca mentre armeggiava in cucina.
«Il tuo arrivo la rende sempre tale caro Fulvio – rispose Forca senza girarsi – stavo giusto preparando una cassetta di alici che mi è arrivata da poco.»
«E cosa mi offri di buono?»
«Assaggia queste alicette marinate, le ho fatte qualche giorno fa»
«Sisi le conosco! Le ho mangiate tempo fa all’Edelweiss. Tu che marinatura usi?»
«Ahahahah. È come chiedere l’età a una signora! Diciamo solo che le faccio stare con Limone, vino, aceto, aglio e vari odori; in dosi che ovviamente non posso rivelare. Guarda qua – Forca fece un cenno a Seta per farlo avvicinare al grande lavandino d’acciaio dove sventrava le sardine – le prendi, togli la testa, metti un dito dentro e le apri a metà, togli le interiora e la spina centrale, sciacqui e la metti nella marinata. Aspetti uno o due giorni e le gusti con dell’olio extra vergine.»

«Sono deliziose Forca! E molto delicate»
«Il trucco è stare bassi con l’acido, altrimenti bruci sapore e gusto»
«Mi hanno aperto lo stomaco»
«Non chiedo di meglio!» esultò il cuoco verso il super cattivo.
Forca prese un’alice più grande della media, tolse la testa e pulì la pancia senza togliere la spina, poi la passò in un misto di pane grattato e odori diversi. Il risultato fu lanciato sulla griglia a pietra lavica. 3-4 minuti e l’alicetta scottadito era pronta per essere divorata.
«Prego Seta, serviti pure»
«Grazie» Seta afferrò l’alice e capì subito perché le chiamavano così.
«Non male, cosa ci si può fare d’altro con le alici?» chiese Seta con la mano sotto l’acqua fredda.

Il ghigno di Lautaro Forca si fece più marcato del solito, come spesso succedeva quando doveva parlare di cibo.
«Le sardine sono una grande pietanza. I popoli che ne potevano usufruire hanno inventato moltissimi modi per conservarle e trangugiarle: le puoi mettere sott’olio, sotto sale, sott’aceto, le puoi impanare per friggerle come una cotoletta o solo con la farina. Le puoi anche spiaccicare in un soffritto bianco o rosso per farci un ottimo primo. Io sinceramente le adoro sulla pizza: solo salsa di pomodoro, origano fresco e olive taggiasche».
«Non ti ci vedo a mangiare pizza sul divano… un cuoco come te…»
«Dammi anche una Funky & Star Mikkeller e ho la serata relax perfetta!»
«Direi che una manciata di alicette panate le ingollo più che volentieri»
«Dai, solo il tempo alla friggitrice di arrivare a temperatura e ci finiamo insieme quest’ottimo aperitivo»
«Perfetto. Così ti posso accennare il mio prossimo colpo»
«Non chiedo di meglio»

Tortino al formaggio