Cataldi Madonna – Azienda Vinicola – Ofena

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telefono

0862 954252

Indirizzo

Località Piano – 67025 Ofena (AQ)

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L’attività vitivinicola inizia nel 1920, tre generazioni fa, e l’imbottigliamento nel 1975. Fino agli inizi degli Anni Novanta l’azienda Cataldi Madonna ha presidiato praticamente da sola l’intero comprensorio viticolo di Ofena. Oggi l’azienda è composta da 31,4 ettari (esclusivamente vitati con vitigni autoctoni e tradizionali quali Montepulciano, Pecorino e Trebbiano), tutti situati nel comune di Ofena fra i 320 e i 440 metri di altitudine. In campagna, l’obiettivo non sono le rese ma l’equilibrio della pianta, affinché esprima al meglio le caratteristiche del territorio. In cantina, coerentemente a questa impostazione, si vuole conservare nel vino la grinta, la sapidità e la freschezza presenti nelle uve.

Il Forno d’Abruzzo, così viene chiamato il piccolo altopiano a forma di anfiteatro nel cui epicentro si trova Ofena, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. E’ un forno molto particolare perché giace sotto il Calderone, l’unico ghiacciaio degli Appennini e il più a sud del nostro emisfero: insomma un forno con annesso frigorifero. L’aria che spira dalla montagna rinfresca le giornate estive come se fosse in azione un gigantesco condizionatore naturale. C’è un altro fatto significativo che testimonia il legame di questo territorio con la viticoltura: la provincia dell’Aquila in generale e la zona di Ofena in particolare erano le maggiori produttrici di vino della regione fino alla seconda guerra mondiale (come documentano gli annuari vitivinicoli del tempo). Solo in seguito il testimone della quantità è passato alle terre più facilmente coltivabili delle province costiere.

La zona fu abitata dai Vestini, popolo pre-romano, almeno dal quinto secolo avanti Cristo, il periodo in cui venne scolpito il celeberrimo Guerriero di Capestrano. L’inconfondibile statua, oggi assurta a simbolo della civiltà degli italici, venne ritrovata a pochi metri dai vigneti dell’azienda e, proprio per questo, riprodotta in etichetta da Antonio Cataldi Madonna fin dal 1975. Ofena e Capestrano appartennero agli Acquaviva nel basso medioevo, ai Piccolomini durante il rinascimento e ai Medici subito dopo. Nonostante la presenza del Regno di Napoli la casata fiorentina riuscì a mantenere per secoli il possesso della piccola enclave, sorta di isola medicea nel mare borbonico. Questo lungo imparentamento con la Toscana induce molti a pensare che sia stato proprio l’altopiano di Ofena a dare i natali al Montepulciano d’Abruzzo: connubio tra biotipi locali e sapienza vitivinicola toscana.