Caino Broglio

caino broglio

Il Male non avrebbe mai il cattivo gusto di avere sembianze umane. Ma nel  caso di Mr. Broglio potrebbe fare un’eccezione.
Estroso, elegante e raffinato nell’atto di cibarsi, Caino sfoggia un’eloquenza tutt’altro che esigua riguardo il mondo culinario, con rimandi all’occulto, all’orrido e all’insondabile. È conosciuto per il suo fare da viveur e temuto per l’inclinazione criminale.
Conobbe Fulvio Seta grazie al furto di 20 bottiglie di Chateau Margaux di inizio ‘900: dopo aver ingaggiato la creme de la creme dei ladri di tutto il mondo, si vide portar via la refurtiva da Seta che raggirò l’intera squadra con il fascino di 6 entraîneuse.
Schifato dalla produzione globale e omologata, Caino Broglio vive nel sottobosco del mercato alimentare. Per lui aste del pesce, fiere di vini e di vivande e tutti gli aspetti grossisti per il pubblico ristretto sono ancora troppo allargati: parla col pescatore di datteri, cerca i favori del produttore artigianale di gorgonzola col botrytis, fa accordi segreti col cacciatore di selvaggina e mercanteggia con ambigui trafficanti di squisitezze.
Non sopporta Eudemonia, ama far andare su tutte le furie Lautaro Forca e teme Pina Sellechio che ha lasciato sulla sua pelle i segni della lupara.