Adalberto Sangue

adalberto sangue

<<Se la logica fosse l’unico criterio possibile d’indagine, come potreste mai prendere assassini e autentici criminali il cui pensiero esula dai canoni comuni?>>
Era questa una frase che Adalberto Sangue era solito ripetere al commissario e ai suoi bravi, con una certa altezzosità e il rabbioso disprezzo di chi crede ciecamente nella giustizia e nell’esercizio delle virtù.
Pare che Sangue sia originario delle isole Eolie e che abbia passato anni in manicomio a studiare l’essere umano sotto ogni suo profilo, personalità e deformazione. C’è chi spettegola sul suo passato da medico, mentre il becchino è sicuro d’averlo visto trafugare un cadavere e averlo rincorso con un badile fino a vederlo sparire nel buio. Ma nessuno ha il coraggio di accusarlo frontalmente, anche perché l’unica diceria appurata riguarda la sua precoce irritabilità.
Il detective comparve dal nulla e arrestò il famoso criminale Armando Sfinge fornendo i capi d’accusa necessari per farlo condannare all’ergastolo. Da quel giorno il nipote del malfattore, Fulvio Seta, continua a sfidare la giustizia eseguendo eleganti furti e truffando altolocate signore dei quartieri bene.
Sangue gli da la caccia senza tregua e ha giurato di fronte ad Atena che un giorno o l’altro lo prenderà.

Luca Torzolini